Nonostante io viva a Settimo Milanese, ovvero nella parte
occidentale dell’hinterland della città, la maggior parte delle attività che
frequento durante la settimana, come la vita universitaria, l’attività sportiva
e la recitazione, si svolgono nelle zone ad est; per questo motivo, gli
spostamenti urbani, che compio con i mezzi pubblici o in motorino, mi
richiedono molto tempo e, spesso, influiscono fortemente sulla pianificazione
di una mia giornata. Quando ho iniziato a pensare a come impostare la tavola,
dunque, mi sono immaginato nelle vesti
di Pacman, il celeberrimo protagonista del l’omonimo videogioco, famoso per i
suoi frettolosi spostamenti all’interno del campo da gioco, diventato in questo caso il territorio cittadino,
all’inseguimento di palline colorate, che ho trasformato metaforicamente in
piccoli orologi di cui cibarsi per poter usufruire di una maggiore quantità di
tempo.
La mappa rappresenta Milano e cinque luoghi importanti, dove
svolgo le azioni principali della mia vita quotidiana. Le cinque tappe fanno
riferimento a dove abito, dove lavoro, dove studio e dove passo parte del mio
tempo libero. Dalla mappa, si può intuire che le zone che frequento, vivo e
conosco con maggiore accuratezza sono la parte sud-ovest e il centro di Milano.
La restituzione grafica della mappa della “mia Milano” è un lavoro intuitivo e
interpretativo, privo di qualsiasi fonte da cui poter prendere spunto. Per
questa ragione la mia mappa, se confrontata co una carta tecnica e ben
studiata, porterà una serie di errori topologici. Ho scelto come forma e idea
di rappresentazione, il percorso del monopoli (Milanopoli), dove
metaforicamente, “io pedina”, conduco ogni giorno un percorso ciclico ,partendo
da una casella iniziale (casa mia) per poi
ritrovarmici di nuovo a fine giornata, ovviamente soltanto dopo essere
passato e aver stazionato in altri spazi consuetudinari.
Da come si evince dalla
mappa, I miei percorsi si svolgono sia nella zona centrale di Milano, sia
nell’Hinterland. I mezzi di trasporto più utilizzati sono principalmente tre:
la macchina, la metropolitana e la bicicletta.
Il tempo libero
evidenziato dalla texture raffigura una concentrazione più fitta nel centro di
Milano, mentre essa è più diradata nella periferia e in provincia.
I pallini piccoli
rappresentano punti di passaggio o di irregolare frequentazione, quelli più
grandi zone maggiormente frequentate. La
linea sottile individua I confine comunali milanesi; in alto troviamo
un’esemplificazione dei percorsi.
Il disegno vuole esprimere un nucleo centrale di scambio e
di congestione. Il punto di partenza è il comune di Settimo Milanese, luogo in
cui abito, situato a pochi chilometri dal centro di Milano che nella mappa
viene rappresentato come una sfera protetta e molto densa attorno a piazza del
Duomo: simbolo della grandezza di Milano.
Il punto di arrivo è la mia università (Politecnico) situato
nei pressi della fermata Piola della linea metropolitana due. Le frecce convergenti
indicano l’affluenza al confine di Milano che personalmente raggiungo
quotidianamente in automobile parcheggiando in piazzale Lotto, fermata della
metropolitana rossa.
Vivo in una città straniera e imparo a conoscerla lentamente
rispetto le altre persone perché ogni città ha una sua propria disposizione e
unicità. Spesso faccio lunghe camminate per le vie di Milano e cosi facendo mi
rendo conto che la grandezza di Milano non è paragonabile a quella della mia
città di origine che è Pechino, ben più caotica e disordinata. La dimensione
ridotta di Milano e la mia condizione di studentessa straniera mi ha portato a
trovare dei punti di riferimento e di stabilità nella città: casa mia collocata
nei pressi di Lambrate, il Politecnico, università nella quale studio, il Duomo
di Milano per il mio tempo libero e un ristorante cinese situato in Piazzale
Loreto.
Nella mia mappa ho cercato di evidenziare i miei spostamenti
privilegiati, indicando con un punto e una linea più spessa i più frequentati
tra questi.
Per rappresentare una mappa che descrivesse i nostri usi
della città e i nostri spostamenti all’ interno di essa, abbiamo utilizzato
quattro forme geometriche semplici e immediate (il triangolo, il tondo, il quadrato e il trapezio), per
individuare le aree sfruttate con grande regolarità rispettivamente per
l’abitazione, le attività del tempo libero, gli impegni lavorativi e gli studi
universitari.
Le attività frequentate da più individui all’ interno del
gruppo occupano uno spazio maggiore nella tavola..Le due cornici di forma tonda e quadrata sottolineano
l’importanza e il maggior richiamo offerto dalle zone centrali della città per
quanto riguarda il nostro tempo libero o l’attività lavorativa. Abbiamo
rimarcato i nostri tragitti, che vengono compiuti per lo più attraverso i mezzi
pubblici. Le linee sparse, infine,
indicano spostamenti compiuti saltuariamente e, dunque, non appartenenti
alla routine.
La seconda tavola su sfondo nero rappresenta un alternativa grafica alla prima mappa di gruppo.
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