Studenti: Giovanni Anzanello N°779811, Anna Bonora N°781245, Tonia Camaioni N°776815, Nicolò De Vecchi N°781831, Andrea Grossi N°777090
L’elaborato
è una mappa concettuale nella quale è indicato il luogo in cui abito e le zone
che frequentemente utilizzo all’interno della città di Milano e nei suoi
confini limitrofi. La mappa si estende orizzontalmente partendo da sud-ovest, indicazione del luogo in cui abito (Cesano
Boscone) e dei comuni dove spesso mi reco per diverse attività di svago e lavoro
(Baggio e Corsico), fino ad arrivare verso nord-est, luogo in cui esercito i
miei studi (Politecnico Leonardo). Le zone più frequentate di Milano, sono
segnate lungo il percorso della metropolitana che, oltre alla macchina, sono i
mezzi che utilizzo quotidianamente per spostarmi in città. Ogni zona è
accompagnata da un simbolo che indica le attività che svolgo in quel
determinato luogo. Si può notare come ci sia una maggior concentrazione di
attività vicino alla mia zona abitativa. Progressivamente che ci si allontana, i punti
d’interesse diminuiscono perché sono più difficili da raggiungere, ma non sono meno
importanti all’interno della mia vita milanese.
Anzanello Giovanni
09/11/2012
Anzanello Giovanni
09/11/2012
Per
rappresentare "la mia Milano", ovvero i luoghi che frequento
abitualmente in questa città e che per me hanno un valore, simbolico o
affettivo che esso sia, ho deciso di disegnare su un foglio A4 un quadro
generale, il cui punto di fuoco sono i miei spostamenti. Esso si concentra
principalmente su Milano, ma ho deciso di includervi anche Bologna, la mia
città natale. Ho utilizzato delle icone in riferimento ad ogni città e luogo
poiché ritengo che esse permettano una lettura rapida, chiara ed intuitiva
della " carta", se così essa può essere definita. Per indicare la
città di Bologna, ad esempio, ho deciso di rappresentare le due torri, Asinelli
e Garisenda, essendo esse un elemento tipico identificativo della città; mentre
per Milano ho utilizzato il Duomo e per Piazza Degli Affari il dito medio di
Cattelan, poiché ritengo che questa immagine rimandi già ad un primo sguardo a
questa piazza, essendo così singolare che questa medesima scultura, che lancia
un messaggio cosi duro, si trovi qui.
Bonora Anna09/11/2012
Nell’elaborato
ho indicato i posti di Milano che frequento quotidianamente indicandoli con un quadratino. I posti che
invece frequento occasionalmente, quasi sempre durante il fine settimana, sono
Piazza Duomo, Corso Buenos Aires, Parco Sempione, Porta Genova (navigli), mentre i luoghi che frequento di rado sono ad esempio la stazione centrale
(Termoli-Milano, Milano-Termoli) ed inoltre sono stati specificati i mezzi per raggiungerli. A
tragitti percorsi con mezzi pubblici, spesso con la metropolitana
(principalmente M1 e M2), si alternano tragitti che solitamente percorro a
piedi, ad esempio il tratto di strada che percorro da casa mia (via Carnia) per
arrivare in via Mestre o al parco Lambro. Sotto ad ogni percorso ho indicato i
tempi di percorrenza che, in linea di massima, impiego per arrivare ad ogni
luogo. Infine in basso a destra ho illustrato il tragitto che percorro, sempre
in treno, da casa mia (Molise) fino a Milano, sempre indicando il rispettivo
tempo di percorrenza.
Camaioni Tonia09/11/2012
La
grande Milano che ho rappresentato si costruisce su un reticolo che crea gli
spostamenti che faccio per raggiungere i luoghi che più m'interessano. Grazie a
questi spostamenti si può circoscrivere una ben precisa forma della città che
personalmente vivo. Si identificano luoghi nei quali è obbligatorio il
passaggio ma che non necessariamente coincidono con i miei interessi. Paderno
Dugnano, dove vivo, è volutamente rappresentato fuori dalla mappa, in quanto
nonostante la relativa vicinanza, per me non appartiene a Milano. Cambia anche
la percezione con la quale vivo la città: sento di conoscere più bene le parti
della città che chiaramente raggiungo per un interesse, ma anche i luoghi che
raggiungo con la macchina piuttosto che con i mezzi, in quanto la mia
attenzione è più focalizzata su ciò che mi sta attorno. Tra i luoghi di
interesse ho distinto quelli più apprezzati in base a una scala di
gradimento, questo permette di identificare zone della città più attrattive rispetto ad altre.
De Vecchi Nicolò
De Vecchi Nicolò
09/11/2012
Nell’elaborato sono rappresentati i luoghi più significativi da me utilizzati nella cosiddetta “Grande Milano”. Per descrivere tali luoghi sono stati utilizzati dei cerchi, contraddistinti da due ordini di variabili. La prima corrisponde all’ampiezza dei cerchi, più grandi sono i cerchi, maggiore è l’utilizzo di tali luoghi. La seconda variabile corrisponde all’intensità di grigio utilizzato per colorare i cerchi, più scuri sono i cerchi, maggiore è l’attrazione e il piacere di visitare tali luoghi. Sono stati utilizzati questi due metodi rappresentativi, per evidenziare il fatto che alcuni luoghi vengono altamente frequentati quotidianamente ma allo stesso tempo non è molto gradita la sosta o il passaggio in tali spazi (ad esempio: la stazione di Milano Porta Garibaldi, nonostante venga molto utilizzata come punto di collegamento da cui poter raggiungere qualsiasi luogo della città, non è uno spazio particolarmente piacevole in cui trattenersi) al contrario, altri spazi scarsamente frequentati, sono luoghi molto graditi in cui rimanere (ad esempio: lo stadio Giuseppe Meazza, personalmente poco frequentato per vedere incontri sportivi, ma le poche volte in cui ciò avviene, risulta essere sempre un grande piacere). Inoltre sono state indicate le infrastrutture e i relativi mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere tali luoghi.
Grossi Andrea
Mappa concettuale riassuntiva
09/11/2012
La
mappa concettuale è il risultato finale dell'unione di cinque elaborati
distinti che, sovrapposti tra loro, danno luogo ad un reticolo che identifica
la “Nostra Grande Milano”. Abbiamo dunque deciso di evidenziare i luoghi di
maggior attrazione all’interno del comune milanese e nei confini limitrofi. Le
linee infrastrutturali formano una rete, la quale collega ciascuna abitazione
con i luoghi che vengono frequentati dal singolo o da più studenti. Gli
spostamenti avvengono attraverso mezzi pubblici (metropolitana, autobus e
tram), automobili o tramite percorsi pedonali. I punti di attrazione sono
indicati con circonferenze di diverse grandezze e di diverse tonalità di
grigio, che indicano il grado di utilizzo e di apprezzamento del luogo preso in
considerazione, come indicato in legenda. Ad ogni luogo abbiamo associato un
valore, in riferimento all'indice di gradimento ed all'utilizzo del luogo
stesso. Per fare ciò abbiamo utilizzato una scala di valori che va da uno a
quattro. Il fine ultimo del nostro elaborato punta a mettere in luce che alcune
zone nonostante siano molto utilizzate sono poco apprezzate, mentre altre che
sono scarsamente utilizzate sono al contrario molto gradite.
Mappa concettuale riassuntiva definitiva
16/11/2012
16/11/2012
La
mappa concettuale è il risultato finale dell'unione di cinque elaborati
distinti che, sovrapposti tra loro, danno luogo ad un reticolo che identifica
la “Nostra Grande Milano”. Abbiamo dunque deciso di evidenziare i luoghi di
maggior attrazione all’interno del comune milanese e nei confini limitrofi. Le
linee infrastrutturali formano una rete, la quale collega ciascuna abitazione
con i luoghi che vengono frequentati dal singolo o da più studenti. Gli
spostamenti avvengono attraverso mezzi pubblici (metropolitana, autobus e
tram), automobili o tramite percorsi pedonali. I punti di attrazione sono
indicati con figure geometriche: circonferenze (utilizzo notturno), quadrati
(utilizzo diurno) e triangoli (utilizzo notturno/diurno). Per indicare il grado
di frequenza dei luoghi abbiamo distinto la grandezza degli elementi indicati:
maggiore è la grandezza, più alta è la frequenza di tale luogo. Mentre per
indicare il gradimento di ciascuna zona, ci siamo serviti rispettivamente di
tre diverse misure di grandezza dello spessore (gli elementi senza spessore
sono quei luoghi in cui non è per nulla gradita la sosta o il passaggio). Ogni
sito è contraddistinto da una diversa tonalità di colore che ne indica la
funzione.










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