sabato 24 novembre 2012

I nostri luoghi comuni

studenti: Alessandro Riva, Marco Leoni, Marco Piantoni, Giorgio Capitanio, Bertocchi Luca


CAPITANIO GIORGIO Politecnico di Milano Facoltà di Architettura Corso in Urbanistica
Con tale mappa tengo a rappresentare i luoghi significativi (di Bergamo e Milano) quotidianamente frequentati da me. I luoghi rappresentati non sono tutti i posti che frequento, ma, ovviamente, sono i luoghi più significativi e “vissuti”. Essi sono raggiungibili in 4 modi differenti tra loro: mediante utilizzo di trasporto su gomma (macchina), mediante utilizzo di trasporto su ferro (metro e treno), mediante utilizzo della “mia forza fisica” e, la mattina, mediante utilizzo di trasporti pubblici bergamaschi quali pullman. La casa, posizionata in carta in alto a sinistra, è il punto di partenza e il punto di arrivo di ogni spostamento della mia giornata, il luogo nel quale trascorro la maggior parte del mio tempo. Poi ho voluto rappresentare i luoghi, non tutti perché sarebbe impossibile, di svago(Orio Center), sportivi(campo di calcio) e di istruzione(Politecnico di Milano).
MARCO LEONI  Politecnico di Milano Facoltà di Architettura Corso in Urbanistica

LA MIA VITA IN CARTA
La qui presente carta in allegato evidenzia gli spostamenti che abitualmente interessano le mie giornate. L’ubicazione dei luoghi presenti segue un criterio prettamente geografico: Santo Stefano Ticino è posizionato circa a Nord rispetto al fulcro (sebbene quest’ultimo sia decentrato) costituito da casa, punto di partenza ed arrivo di ogni spostamento giornaliero. Lo stesso vale per gli altri luoghi presenti sulla carta: la stazione e Milano Porta Garibaldi sono situati ad Est, così come lo Stadio Meazza di San Siro e il Politecnico a Sud-Est e Como a Nord. Non vengono rispettate le distanze reali (né le stesse in scala) in quanto la carta ha il semplice obiettivo di rappresentare verosimilmente la realtà, caratteristica messa in luce anche dagli abbozzi  dei luoghi considerati. Il tutto è reso ulteriormente più comprensibile da simboli, volti a semplificare e, allo stesso tempo, a dettagliare l’insieme di elementi che compongono la carta.
Nel progetto de “la mia città” ho voluto mostrare i luoghi cardine su cui ruota la mia vita e più in particolare la mia giornata. Nell’analisi e nella realizzazione dell’elaborato mi sono ispirato a un plastico: una serie di case più o meno grandi che rappresentano ciò che utilizzo di Milano e della città in cui vivo.
Nel mio plastico ho inserito pochi ma significativi luoghi/edifici:
·         la mia casa, l’edificio in cui vivo e che più utilizzo;
·         il Politecnico di Milano, il luogo in cui studio e in cui passo molte delle ore diurne;
·         la palestra in cui alleno, il luogo in cui lavoro;
·         l’oratorio, luogo in cui mi diverto con gli amici;
·         le stazioni e i parcheggi, luoghi che sono transitori e che utilizzo per recarmi all’università o viceversa a casa.
Elementi che compongono la città che vivo tutti i giorni, in cui studio, mi diverto e lavoro. Luoghi che ho collegato utilizzando segni che cercano di sintetizzare i vari mezzi utilizzati, nei quali spicca il treno, che ho deciso di realizzare in maniera stilizzata perché è il mezzo di trasporto che più utilizzo.

Con questa mappa voglio rappresentare il tragitto e i luoghi che più utilizzo nel mio periodo universitario dal lunedì al venerdì. Non essendo un cittadino milanese sono costretto a fare il pendolare e compiere ogni giorno il tragitto di andata e ritorno da casa al politecnico di Milano. Abitando in un piccolo comune provinciale sono costretto a compiere la prima parte del mio percorso in macchina per raggiungere la cittadina confinante in quanto provvista di stazione ferroviaria. Prima di recarmi in stazione compio una fermata per aiutare un amico che accompagno in stazione e una sosta dove lascio parcheggiata la macchina per recarmi a piedi alla stazione ferroviaria di Chiari. Treno con destinazione Milano Lambrate F.S.; uscito dalla stazione per raggiungere il Politecnico devo decidere se utilizzare la linea metropolitana oppure recarmi in università a piedi. Cosi raggiungo ogni giorno il luogo che più frequento, dove mi ritrovo con i miei compagni per lavorare, studiare e preparaci psicologicamente al futuro.

La mia mappa rappresenta i luoghi che più frequento nell’arco della settimana, in alto a destra vi è casa mia, situata a pochi metri dal centro di Velate (MB), dove svolgo quasi la maggior parte delle attività e dove passo il tempo coi miei genitori. Uscendo da casa mia e proseguendo verso il centro troviamo la Villa Scaccabarozzi, ho deciso di rappresentarla perché quasi tutti i giorni passo per la sua piazza circolare, mi accomodo sulle panchine e attendo l’arrivo di qualche amico per poi andare insieme al parco di “Largo Papa Giovanni XXIII” dove ci incontriamo tutti i giorni dopo la scuola, il lavoro, per rilassarci e parlare della giornata, il questo punto ci incontriamo anche il sabato sera intorno alle 21.15 per poi decidere con molte difficoltà dove andare.
Per quattro giorni alla settimana vado ai campi da calcio, sia in veste da giocatore che in veste d’allenatore, ci vado il lunedì sera dalle 19 alle 20.30, il martedì dalle 18.45 alle 20.15 e al giovedì dalle 18.45 alle 21.15 per gli allenamenti mentre la domenica dalle 14 alle 17 per la partita.
Dal martedì al venerdi vado in Università, al Politecnico di Milano, per arrivarci vado alla stazione di Arcore, prendo il treno diretto a Milano P.ta Garibaldi, faccio scalo a Sesto 1°Maggio FS, prendo la metropolitana MM1 (la linea rossa), scendo a Loreto per prendere la MM2 (linea verde) e scendo a Piola dal martedì al giovedì per andare nell’edificio 11 che è vicino alla fermata mentre il venerdi scendo a Lambrate per andare nell’edifico 23.
Ogni pomeriggio poi faccio il percorso inverso per tornare a casa.

Avendo come riferimento le singole carte prodotte dai membri del gruppo, abbiamo unito i progetti al fine di formarne uno unico che rappresentasse la situazione complessiva ed unificata delle nostre idee.
Considerando il tema dell’insieme, del comunitario, si è scelto di basare il lavoro su questo tema: mezzi di trasporto e luoghi non sono differenti per ognuno di noi, anzi, in molti casi sono caratterizzanti del nostro vivere comune. Si è, cos’, venuta a creare una grossa città unificata con le aree da noi frequentate, quali: Politecnico di Milano (punto cardine di arrivo e partenza di ognuno), Stazione ferroviaria di Lambrate, Stazione Metropolitana di Piola e il centro sportivo dell’ateneo nell’ambito dei luoghi comuni; per quanto riguarda, invece, i mezzi comuni utilizzati dai membri, si possono evidenziare la metropolitana (sia la Linea MM1 e MM2), sia la rete infrastrutturale ferroviaria, sia i mezzi privati che gli spostamenti pedonali.
È stato scelto questo tema in quanto, analizzando le singole città, abbiamo notato che luoghi comuni formavano un’unica grande città indicante la nostra idea della vita sociale.






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