venerdì 9 novembre 2012

Il mutamento del paesaggio

Studenti: Lombardi Annalaura, Spano Corinna , Castronovo Federico, Rossini Giulia, Marchio Stefania.




Didascalia Annalaura Lombardi
La mappa mostra il tragitto che ogni giorno percorro per raggiungere Milano. Il percorso inizia a Brescia, la mia città natale e dove abitualmente svolgo la maggior parte dei miei interessi. Il viaggio per raggiungere Milano è disegnato in maniera differente in base ai mezzi di trasporto che utilizzo. Per raggiungere la stazione dei treni di Brescia utilizzo l’autobus, prendo un treno intercity che ha come destinazione Milano Centrale. Per raggiungere l’università utilizzo la metro (linea M2) e scendo alla fermata Piola dopodiché procedo a piedi fino all’aula. Ho inserito uno schema che mostri le ore che impiego per il viaggio. Ciò che ho voluto mostrare nella mia mappa è stato non solo il viaggio ma anche e soprattutto come il paesaggio cambia nella distanza di 90 km. Sia Milano che Brescia sono province estremamente grandi , quando osservo il paesaggio vedo come al di fuori di Brescia ci siano grandi distese di campi, con alcune cascine e questo panorama mi si presenta fino all’altezza di Treviglio dove lo scenario muta : nuovi complessi edilizi, grandi cantieri e dopo poco si arriva a Milano e nello skyline spiccano numerosi grattacieli. Non è semplice cogliere dove finisce Brescia e dove inizia Milano proprio perché pur essendo città diverse, hanno entrambe un tessuto urbanizzato che tende ad estendersi senza limiti ed è dunque “impossibile” pensare a possibili confini.





Didascalia Corinna Spano
Lo schema rappresenta la mappa degli spostamenti che effettuo nel corso della settimana. Raggiungo quotidianamente l’università in metropolitana, partendo dal capolinea di Gessate. Il tratto di metropolitana esterno (da Gessate fino a Cimiano) consente di riconoscere paesaggi differenti, in particolare il passaggio da un territorio diffuso, come quello del comprensorio Martesana, a contesti urbani più maturi e densi, nel tratto che fiancheggia il viale Parmanova per esempio. Per raggiungere la stazione e per effettuare tutti gli altri spostamenti nella zona utilizzo l’automobile. La scelta è quasi obbligata, in quanto i mezzi pubblici presenti sul territorio sono scarsi e poco efficienti, oltre al fatto che abito in un quartiere separato dal paese da due infrastrutture di portata non indifferente. Nel fine settimana lavoro in un supermercato situato in un centro commerciale non poco distante da casa. Essendo più vicina alla provincia di Bergamo, i miei spostamenti riguardano anche il territorio al di là del fiume Adda, soprattutto nel tempo libero.




Didascalia Federico Castronovo
Sono nato e cresciuto in Sicilia, precisamente ad Agrigento, città balneare che si estende lungo due colline da ovest a est, a loro volta sormontate dalla “Valle dei Templi”, un'eccezionale area archeologica. Questo suggerisce le caratteristiche che compongono la mia città, sostanzialmente differenti da quelle dove adesso vivo; infatti Milano, assume quelli che sono i caratteri della tipica metropoli moderna. Il paesaggio al suo interno si ripete con costanza in quelli che sono i caratteri di centro economico e culturale; infatti nei miei tragitti giornalieri, casa – lavoro, casa – università , poche sono le differenze a livello paesaggistico. Da casa (via Meda) al lavoro (corso di porta ticinese), per esempio, il tragitto è composto da soli palazzi con il commerciale al piede e dalle “colonne di San Lorenzo” , uno dei rari reperti superstiti della Milano Imperiale. Il tragitto casa – università si differenzia di pochi elementi. Da via Meda, incrocio e poi percorro viale Liguria, che costituisce la terza circonvallazione della città di Milano, un viale con due doppie corsie, ed una destinata ai soli mezzi pubblici che permettono uno scorrimento più veloce. Sempre nel suddetto viale si trova la fermata della linea M3, “Romolo”, che poi mi conduce a quella dell'università “Piola” (città studi).



Didascalia Giulia Rossini
Il mio "viaggio" quotidiano per giungere all'Università rispecchia in pieno i due mondi in cui vivo: il paese e la metropoli. Da Novate Milanese, luogo dei miei affetti, della mia attività sportiva, delle mie amicizie, mi reco con la bicicletta alla nuova e vicina fermata della metropolitana M3 Comasina. Parcheggiata e messa al sicuro(si spera), prendo la metropolitana linea 3 in direzione San Donato,fino a Milano Centrale dove c'è la stazione di cambio con la M2. A Milano Centrale effettuo il passaggio sull'altra linea, prendendo la metropolitana linea 2 in direzione Gessate/Cologno, ed in pochi minuti sono alla fermata di Piola- città studi. Il tempo percorso è di 20 minuti.




Didascalia Stefania Marchio
La mappa rappresenta il rapporto che ho con la città dove abito e Milano, città dove mi reco per studiare. La città dove vivo è Calolziocorte ed è qui che trascorro il tempo libero. Una parte della mia giornata-tipo ha come sfondo la città di Lecco ,in particolare il centro commerciale “Le Merdidiane” dove settimanalmente lavoro. Ogni giorno per raggiungere l’università utilizzo l’autobus che mi conduce alla stazione dei treni e da qui proseguo fino a Milano. Una volta scesa dal treno utilizzo la metro (linea M2) per raggiungere il Politecnico. Spesso mi fermo dopo l’orario di lezione e ne approfitto per visitare la città. La mappa pone l’attenzione, in particolare, sul cambiamento di paesaggio tra Calolziocorte e Milano. Per il primo tratto di viaggio si presenta uno scenario connotato da coltivazioni affiancate da insediamenti residenziali. Il paesaggio cambia notevolmente nei presso della città di Monza dove il tessuto urbano è molto compatto, denso e caratterizzato da grattacieli. Il percorso casa-università richiede un’ora e mezza.




Didascalia "Il mutamento del paesaggio"
Nella tavola che riassume i percorsi che ognuno di noi giornalmente effettua abbiamo voluto evidenziare ciò è comune ma anche le differenze che caratterizzano il nostro “ vivere la città di Milano”. È molto evidente che tutti e cinque i componenti del gruppo si spostano con i mezzi pubblici in particolare la metro che utilizziamo per raggiungere l’università. Una chiara differenza è costituita invece dal paesaggio che ognuno di noi ogni giorno attraversa , infatti che proviene da Calolziocorte, Inzago, Brescia assiste ad un cambiamento di scenario che va dalla campagna o comunque da lunghe distese di campi alle sole edificazioni che costituiscono per la gran parte il territorio milanese; questo è maggiormente avvertito dai due componenti che vivono già nella città oggetto di studio.

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