venerdì 16 novembre 2012

La Grande Milano tra tre fiumi

Studenti: Azzini Carlo, Bozzetti Lorenzo, Gimigliano Riccardo, Mutti Lorenzo, Ratti Nicola, Scavone Luca



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La realizzazione della carta ha seguito la logica del confine urbano milanese, percepito alla stazione FS di Pioltello - Limito. La mia casa è localizzata a Soresina in provincia di Cremona (estranea allo sviluppo della grande Milano) immersa nella cintura agricola dei fontanili localizzata a sud-est del centro milanese. La grande conurbazione ha interessato per la maggior parte il nord Milano; lasciando a sud una fascia con vocazione agricola. Il luogo dove vivo in Milano è localizzato a nord, i movimenti più frequenti sono verso l’università e il centro Storico della città consolidata, quelli più sporadici interessano la parte sud (navigli, piazza di San Lorenzo alle colonne) e l’area occupata dal supermercato localizzato vicino alla mia abitazione.


Nello schema rappresentato ho suddiviso i territori da me frequentati solitamente in due ambiti principali: l’ambito corrispondente alla provincia del Verbano-Cusio-Ossola e quello relativo alla città di Milano. La grande differenza che distingue le due aree è la diversa densità urbana. L’ambito milanese, che raggiungo per frequentare i corsi universitari, presenta un nucleo cittadino compatto racchiuso da un tessuto urbano più disordinato ma ugualmente denso dal punto di visto edilizio. Superati i confini comunali il territorio si compone (soprattutto a nord di Milano) di una distesa omogenea di comuni minori caratterizzati dalla presenza continuativa e invasiva di edificato che provoca un’effettiva saldatura tra i vari territori comunali (regione urbana). L’ambito verbanese, distante un centinaio di chilometri da quello milanese, mio luogo di residenza e sede delle mie attività quotidiane, si contraddistingue per essere un ambiente dalla densità urbana modesta. Poche cittadine di maggiore dimensione e rilevanza storica fungono da fulcri per il territorio composto da piccoli comuni dall’edificato limitato e compatto. Nella rappresentazione il fine principale perseguito è stato quello di evidenziare le diverse densità dei territori interessati.


Nella mappa ho rappresentato il collegamento tra Monza e Milano che è il percorso che svolgo tutti i giorni per andare in università. Questo collegamento nella rappresentazione è segnato con un tratto di penna spesso che rappresenta il percorso in metropolitana e in minima parte quello in autobus. Per unire le due città ho pensato anche ad un collegamento dato direttamente dal fiume Lambro che attraversa Monza e continua il suo percorso nella grande città, un’ altro collegamento è dato dall’asse viario della A51 la tangenziale est che passa vicino a casa mia e unisce la bassa Brianza con la città di Milano. La mia idea è quella di una Milano policentrica formata da città simili collegate tra loro.


L'immagine rappresentata, raffigura l'idea da me percepita della Milano che vivo e frequento abitualmente. Partendo dalle indicazioni che ci son state fornite, ho deciso di affrontare il tema nel modo più semplice e schematico possibile, raffigurando quel che è l'immagine della mia Milano con tratti semplici, intuitivi ed alcuni segni convenzionali, ognuno di questi riportato in legenda ed appositamente spiegato; il disegno è stato svolto con il solo utilizzo del bianco e del nero, come da consegna. La raffigurazione che ho proposto parte dall'individuazione di un punto focale, indicato dalla mia abitazione nella parte est di Milano, dalla quale, ogni giorno, mi muovo verso differenti destinazioni; i tragitti che compio si distinguono in base alla frequenza con cui li percorro e si articolano in: percorsi a flusso intenso, regolare oppure sporadico. La rappresentazione presenta solo due limiti evidenti, costituiti dalla circonvallazione esterna est e sud, con l'intento di indicare che i miei percorsi si svolgono prevalentemente all'interno di questi limiti, ben visibili, sino a spingersi al centro e al resto della città di Milano, verso i suoi quartieri occidentali.


Per costruire una mappa dei luoghi che normalmente frequento, ho ipotizzato di creare una mappa che cerchi di rappresentare nel modo più chiaro e intuitivo possibile i tragitti utilizzabili per spostarmi nel territorio, realizzando tutta la simbologia e il disegno nel modo più semplice possibile: diversi spessori di linea per indicare la diversa tipologia di strade e di conseguenza la relativa grandezza e importanza per il territorio nel quale risiedo, il quale è un punto chiave di snodo tra la provincia di Milano, Bergamo e Cremona. Dai paesi confinanti delle tre province, attraverso i ponti distribuiti sul corso del fiume Adda, un elevato numero di auto affluisce giornalmente verso Milano. Mi è sembrato anche utile ai fine di una maggiore comprensione di lettura della mappa, distinguere la diversa tipologia dei mezzi di trasporto utilizzabili, trasporto su ferro e trasporto su gomma, che servono a raggiungere il centro di Milano.



Nella tavola, ho raffigurato la mia Milano, prendendo in considerazione i luoghi in cui passo abitualmente il mio tempo, durante la permanenza in città, e le tratte percorse per raggiungere questi ultimi. Tramite l'utilizzo di diversa simbologia, ho diviso i luoghi, in base alle attività svolte: (studio/lavoro; tempo libero) e le tratte, in base alla tipologia di percorrenza: (a piedi; mezzi di superficie; metropolitana; treno). Infine, ho differenziato lo spessore del tratto per distinguere luoghi e tratte in base alla frequenza settimanale: (maggiore spessore, per i luoghi frequentati almeno 2 volte a settimana; minore spessore, per quelli frequentati almeno di 2 volte al mese). Infine ho raffigurato alcuni dei luoghi più significativi presenti e visibili sul mio percorso.

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