Studenti:
Vedanta Moneta, Negar Aliakbarshirazi, Saina Behfar, Tsuguyasu Fushimi, Yeseren
Guven
“Sguardo che vede dove non altri, che indica a chi condivida lo sguardo
possibile, estremo”
E. Montale
La
mappa che ho disegnato è molto personale e rappresenta i luoghi simbolici dei
miei spostamenti più frequenti. Ho inserito il Duomo per dare un'idea di
centralità della Milano che vivo. Poi, le due case che frequento maggiormente:
una, “T28” simbolo usato per indicare la storia della casa. Entrando puoi
credere di non essere più in città grazie alle immagini che evoca questo luogo;
l'altra, è la casa familiare, inserita in un contesto di forte cambiamento, tra
movida e nuova residenzialità di lusso. A Sinistra c'è Piano Terra, che è il
luogo che frequento nei momenti liberi. Luogo di chiacchere, di studio, di
scambio di idee e di collettività, inserito nell'isola dei grattacieli;
quartiere che ha subìto grandi trasformazioni e che per questo mi piace osservare
quasi quotidianamente. Poi il grande simbolo del “tocco” che rappresenta
l'università, San Lorenzo per i passaggi notturni in bicicletta che evocano
pensieri e il quartiere Sant'Ambrogio per il progetto Foyer che sto seguendo.
Il
collegamento ai luoghi è dato da linee curve che indicano i viaggi in
bicicletta e linee tratteggiate che indicano i percorsi in metro.
Questo progetto cerca di mostrare in chiave
rappresentativa ,la mia realtà quotidiana attraverso tre elementi geometrici,
punti, linne, poligoni. la mappa è divisa principalmente in due macroaree, la
prima parte che risalta rimpita a strisce di varie natura, indica i luoghi
frequentati abitualmente mentre la parte restante lasciata in bianco
indica luoghi scarsamente frequentati. I punti di interesse sono rappresentati
di circonferenze di dimensione proporzionale alla frequenza di visita, in
particolare sono contradistinti per tipo di attività svolta nel punto
attraverso diversi tessuti a strisce. Le linee rappresentano i collegamenti tra
i vari luoghi visitati anche esse distinte rispetto al tipo di mobilità usata.
In aggiunta per rendere più ralistica la mappa, sono
state aggiunte due viali principali che aiutano anche l’orientamento. Il
tessuto a strisce è stato scelto per dare una coesione estatica e intuitiva
alla mappa.
My house is situated in citta studi zone at via
negroli.
Since
i'm an iternational student, there are some points about the house that are of
great importance to me like, closeness to the university area, easy access to
the university and also city center and public transformation, and it should
also be situated in a safe zone.
This
map illustrates three different paths that I take daily according to the
transportation system.
Different places that I go daily and
their distances to my house are also shown in the map.
So usually I can take bus number 93
from my house to get to the university, and when ever there is any problem in
the transportation system or even there is a strike I can easily walk to the
university.
So when ever I have a free time I
can easily go the bar and gelateria place that are close to my house and shown
on the map, or even to the super market which is also very close.
and even I can easily take a bus
number 54 and go to the city center.
Nel mio pregetto di “Grande
Milano” rappresento il percorso ai luoghi frequentati dalla casa mia nella zona
della stazione di Rogoredo.
Il percorso e’ basato il gioco
della vita’ che inizia dalla casella del START fino al GOAL, passando sulle caselle
del luogo, in cui ci scritto il obiettivo di andare.
Il modo di trasporto più
utilizzato e’ principalmente solo sul metro M3(da Rogoredo a Centrale), e tra
dei tratti utilizzati anche treno(da Rogoredo a Lambrate) ed a piedi(dalla casa
a Rogoredo, da Lambrate al Politecnico).
La casella di cerchio e’ il
luogo speciale nel senso del’uso piu interesse o del cambiamento.
Ho scelto disegnare una forma delle foglie per Milano perché seconde me Milano rappresenta un carattere specifico che a volte aperta a volte chiusa.
Seguendo questo motivo ho preso il primo
cerchio tipo una foglia piu grande rispetto all'altre e intorno questa foglia
ci sono le foglie piccole cioé sono le foglie che mantengono la piu grande.I
luoghi d'utilizzo sono rappresentati sulle foglie usando simbologia dei cerchi
diversi.Visto che nella mia forma della citta ci sono i luoghi dove si
incontrano,si uniscono nella stessa zona.Per esempio vado frequentemente a
Sant'Agostino solo per un obbligo e li non passo tropppo tempo,invece nella
stessa foglia di Sant'Agostino,vado frequentemente anche a Porta Genova pero li
passo piu tempo rispetto all'altro.Direi che per me una citta si cambia da
strada a strada,da zona a zona.Per questo motivo ho disegnato le foglie per far
emergere questo carattere di variabilita.
La composizione della nostra tavola finale si è basata sulla ripresa di un
gioco internazionale: il “gioco dell’Oca”. Nella tavola il gioco diventa un
insieme di azioni che ognuno di noi compie e i luoghi che frequentiamo di più
nelle nostre giornate.
Per questo, per noi, la Grande
Milano può essere ricondotta ad un grande mosaico di azioni che si intrecciano
e si incontrano tra loro. Ogni tessera di questo mosaico è un luogo di Milano
che per noi è importante e insieme compongono una rete di percorsi possibili
nella città. La partenza (start) di ognuno di noi è la propria casa e il luogo
dove ci incontriamo e che ci unisce tutti è il Politecnico di Milano (goal).
Alcune caselle del gioco sono più grandi perché sono nodi di alta
frequentazione del nostro gruppo di lavoro. Nella nostra mappa abbiamo inserito
i trasporti pubblici che più frequentiamo e che sono in relazione fra di loro,
anche perché all’apparenza rende le nostre azioni più veloci. I nostri
movimenti all’interno della Grande Milano, sono diversi: una linea dritta
rappresenta lo spostamento del treno, due linee parallele indicano lo
spostamento con i mezzi di superficie, la linea curva, quello dello spostamento
in bicicletta, ed infine, la linea metropolitana visto che si muove sottoterra
è rappresentata dai simboli "M".





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