martedì 13 novembre 2012

Gruppo: Ginevra Indiana Melazzi,Mattia Campone, Corrado Ugliola, Davide Ferioli,Wang Yaurui

Nella nostra tavola finale abbiamo deciso di illustrare gli spostamenti tra i nostri luoghi quotidiani graficamente racchiusi in assi di spostamento principali che percorrono la grande Milano. La città pensata nel disegno racchiude le nostre necessità, abitudini e esigenze non solo relazionate alla vita universitaria ma anche a quella personale . Abbiamo quindi deciso di fornire una visione condivisa della nostra città tenendo ben presente gli aspetti di interconnessione tra i luoghi più importanti e soprattutto i luoghi di maggior affluenza. La nostra concezione espressa nel disegno cerca di racchiudere tutto ciò che rappresenta per noi la grande Milano come noi viviamo questa città e come le sue dinamiche determinano il nostro tempo.

Ginevra Indiana Melazzi: Per me che ho vissuto da sempre nella città di Milano, la percezione dei luoghi (o non-luoghi) ha raggiunto ormai una certa familiarità e spesso mi accade che i profili che vedo, gli scenari, si ripetano nel tempo a ritmi scanditi. Questa ripetizione nel mio caso è riflesso del tragitto abitudinale delle mie giornate, universitarie e non. Per poter svolgere questo percorso mi sono indispensabili i trasporti pubblici, specialmente quelli di superficie; nonostante mi risulti molto comodo il facile e rapido collegamento della linea metropolitana (M2) tra la casa in cui abito (Moscova) e il polo universitario del Politecnico (Piola), nel mio ‘orologio biologico’ la vera risorsa sono i mezzi di superficie: oltre ad essere banalmente “meno cupi” i loro orari di esercizio hanno spesso un orario notturno prolungato rispetto alle altre linee; inoltre offrono ai cittadini un ambiente più sicuro e ‘sociale’ rispetto ai labirintici corridoi sotterranei della metropolitana.
Corrado Ugliola: La mia interpretazione della Grande Milano si basa sugli spostamenti più frequenti che faccio durante la settimana, e in base a questi posso costruire graficamente uno spicchio di città nel mio disegno. Non avendo la macchina in città mi sposto con i mezzi pubblici, in bicicletta e nelle brevi connessioni con i posti che frequento di più a piedi, anche se , quando la sera i mezzi finiscono le corse e non riesco a prendere  il filobus 90 o 91 sono costretto a tornare a casa a piedi. Abito in viale Zara, ed essendo solo un grande asse stradale che collega la Brianza con la città non ci sono luoghi di aggregazione, quindi sono sempre stato abituato a spostarmi verso il centro città o nelle zone vicine a Zara. I posti di maggiore frequentazione sono il Politecnico e la zona che lo circonda, dove passo il maggior tempo della settimana ed raggiungibili da casa mia con la metropolitana M3 o il filobus 90, l'altra zona che frequento spesso è quella di San Siro dove lavoro e raggiungibile da casa mia con la linea 91 del filobus.

Davide Ferioli: Ho deciso di suddividere il mio tragitto in tre parti distinte del percorso verso la grande città,cercando di trasmettere le differenze che si possono trovare a seconda della fascia.
Nel mio viaggio verso la grande città io oltrepasso delle barriere che sono stabilite dai cambiamenti di paesaggio , ma nn solo, anche di abitudini quotidiane e di punti di frequentazioni diverse.
Io arrivo da un paesino, Lonate Ceppino, in provincia di Varese che dista 40 km dalla città di Milano, dove vivo io il territorio e prevalentemente composto da prevalenza di distese di verde ,con un piccolo centro storico dove ci abita circa 1/3 dei cinquemila abitanti che conta il comune, il resto delle residenze sono villette a schiera e piccole o grosse ville dove si vive a contatto con la natura.
Per raggiungere la città prendo il treno da Tradate altro paese della provincia, dove ancora non si nota un cambiamento sostanziale,lo si nota invece raggiunga la città di Saronno, cittadina che segna una fine della prima parte del percorso, da li in poi si entra nella cosiddetta area metropolitana milanese dove ogni centro è unito e dove si incomincia a cambiare le abitudini e si incominciano a notare i primi sostanziali cambiamenti rispetto al punto di partenza.
Dopo circa 20 minuti si raggiunge la stazione di Bovisa che è considerata da me la porta della città,arrivando da nord-ovest, ecco qua la terza parte del tragitto nel quale si scopre un suolo quasi totalmente edificato e raggiunta la stazione di Milano Nord Cadorna si arriva di conseguenza all interno della città. Arrivato li solitamente io vado verso la metro verde e raggiungo Piola - città studi dopo nove fermate, altre volte invece mi piace vagare per la città e scoprire tutte le cose che sono più nascoste o meno famose a chi come me non conosce bene la Grande Milano.


Mattia Campone: Nel disegno del mio breve  percorso ho cercato di riportare i luoghi che più  attraggono la mia attenzione , nonostante sia un breve tragitto (Viale Campania – poli),  molte sono le dinamiche che richiedono attenzione. Ho notato camminando quotidianamente come tutte le attività e la vita sociale si sviluppi sulla strada(Viale Romagna) , nell’attesa al semaforo, nei bar, nelle fermate del tram , mentre il traffico  continuo  a volte renda il tutto inutile. Nei pressi di via Moretto da Brescia e Piazza Ferravilla si concentrano la maggior parte delle persone che frequentano gli uffici Aler e al lunedì in particolare  in occasione del mercato le strade sono assai frequentate, è facile notare come le persone che frequentano abitualmente  il piccolo tratto di strada lo considerino completamente estraneo della città caotica e rumorosa e cerchino riparo sui marciapiedi o magari nelle piccole strisce di verde. Dopo pochi metri  in Via Pascoli tutto cambia continue code di studenti riempiono le strade, i bar, le copisterie e le librerie e tutti i punti di riferimento  e i luoghi almeno per  me non ci sono più  è importante arrivare perché in fondo si è sempre in ritardo.  




Wang Yaurui: Qusta mappa rappresenta il mio percorso per arrivare in università ed i luoghi che frequento. Il quadrilatero che frequento è più grande. Mi piace stare a casa, se non c’e lezione. Vicino casa ci sono il supermercato (distante in linea retta circa 50 metri), ristorante ( circa 30 metri), palestra (circa 20 metri) e campo da basket (350metri) . Il fine settimana spesso vado in palestra e al campo da basketball, se io non voglio cucinare  la cena e il pranzo, io spesso vado a mangiare al ristorante. Il percorso per andare all’universita è di circa 30 minuti , parto da macachi (distanza in linea retta è circa 3600 metri) poi prendo la metropolitana M3 per Piola, cambio in centrale con M2, ci mette circa 15 minuti totale, ultimo, vado all’universita a piedi 5 minuti. Vado in università 4 volte alla  settimana. 


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