giovedì 15 novembre 2012

Intreccio di Frequenze

Studenti: Jasparro Francesca, Losa Mattia, Perugini Jessica, Rossi Priscilla, Wang Yurong, Yang Bijie

Ho improntato il mio lavoro sul tema dell’importanza che attribuisco a determinati luoghi che frequento quotidianamente a Milano e non solo. Ho rappresentato il territorio della città di Milano tramite un bersaglio, ognuno degli spazi è numerato in modo da rendere esplicita l’importanza che ogni luogo ha per me. Anche vivendo fuori dalla città, in provincia di Pavia, Milano è per me un punto di riferimento e sopratutto quasi tutte le mie funzioni oltre al dormire si svolgono nella città, tra di esse le più importanti sono quelle che riguardano studio e lavoro, a cui ho dato 80 punti (politecnico) e 100 punti allo Zoe club, sia perché ci passo la maggior parte del mio tempo sia perché hanno un valore simbolico nella mia vita. Ho aggiunto, inoltre, i principali percorsi che utilizzo per i miei spostamenti, disegnandoli con linee differenti per far capire la frequenza con cui li affronto. Il territorio della città, secondo il mio parere, è anche molto indicato al tipo di rappresentazione che ho utilizzato essendo Milano organizzata in maniera radiocentrica, ciò può essere osservato dal collocamento delle circonvallazioni, delle tangenziali e degli assi principali che partano al di fuori della città che, quasi perfettamente, rappresentano da sé un bersaglio.ho improntato il mio lavoro sul tema dell’importanza che attribuisco a determinati luoghi che frequento quotidianamente a Milano e non solo. Ho rappresentato il territorio della città di Milano tramite un bersaglio, ognuno degli spazi è numerato in modo da rendere esplicita l’importanza che ogni luogo ha per me. Anche vivendo fuori dalla città, in provincia di Pavia, Milano è per me un punto di riferimento e sopratutto quasi tutte le mie funzioni oltre al dormire si svolgono nella città, tra di esse le più importanti sono quelle che riguardano studio e lavoro, a cui ho dato 80 punti (politecnico) e 100 punti allo Zoe club, sia perché ci passo la maggior parte del mio tempo sia perché hanno un valore simbolico nella mia vita. Ho aggiunto, inoltre, i principali percorsi che utilizzo per i miei spostamenti, disegnandoli con linee differenti per far capire la frequenza con cui li affronto. Il territorio della città, secondo il mio parere, è anche molto indicato al tipo di rappresentazione che ho utilizzato essendo Milano organizzata in maniera radiocentrica, ciò può essere osservato dal collocamento delle circonvallazioni, delle tangenziali e degli assi principali che partano al di fuori della città che, quasi perfettamente, rappresentano da sé un bersaglio.
JASPARRO FRANCESCA



La mia mappa di Milano rappresenta un territorio che esce dai confini comunali della città; casa mia si trova a Legnano, 25 km fuori dal capoluogo lombardo sull’asse del Sempione. Qui, dove sono cresciuto, i luoghi che frequento sono la piscina dove mi alleno e il parco comunale. Il resto dei miei spostamenti gravitano su Milano, dove frequento la Facoltà di Architettura rappresentata con la “A” dell’architetto Viganò. Milano è diventata un riferimento, il centro delle mie attività, qui incontro i miei amici, vado a vedere mostre e passo il mio tempo libero, solitamente in zona Ticinese. L’idea che vorrei rappresentare è quella di un continuo scambio in-out tra Legnano, la città dove dormo e Milano la città dove “vivo”. I differenti spessori delle linee vogliono comunicare la frequenza con cui avvengono i miei spostamenti: dal più frequente (linea spessa), al meno frequente (linea sottile). La linea tratteggiata rappresenta la tangenziale, l’anello che gira intorno a Milano puntualmente interrotto dai tracciati dei miei movimenti, appunto per marcare il continuo scambio dentro-fuori la città.
LOSA MATTIA



Il lavoro è incentrato sulla rappresentazione tramite diagramma degli spostamenti compiuti dall’interno della zona urbana Milanese, in base alla frequenza con cui essi sono effettuati e in relazione al territorio nel quale sono collocati i principali ambienti. I cerchi rappresentano i luoghi, denominati loro interno, collocati in modo intuitivo nello spazio percepito. Ne derivano conseguenti intersezioni, indicanti la relazione e la vicinanza riconosciuta tra di essi tra di essi. Si è deciso di gerarchizzare queste località in base all’importanza data: le tre tipologie di cerchio stanno ad indicare il grado di frequentazione in ordine crescente in scala di frequenza. I collegamenti tra i diversi luoghi sono lineari e di due diversi tipi: una linea semplice per i percorsi principali occasionali, mentre quelli più marcati per i percorsi abituali. I due poli principali risultano le due case. Dalla residenza Milanese partono quindi i più importanti e principali spostamenti, corrispondenti alla vita svolta non in relazione all’abitato ma al complesso cittadino generale.
PERUGINI JESSICA



La mappa inerente ai percorsi e ai luoghi da me frequentati è incentrata sulla frequenza di attraversamento e di fermata nei medesimi siti, attribuendo loro diverse importanze. L’illustrazione è fondata su dissimili tipologie di linea del tratto di transito ,ognuna con punto di partenza imperniato sulla mia abitazione; la linea doppia indica i percorsi frequentati maggiormente. La linea tratteggiata indica i tragitti percorsi frequentemente. Infine la linea ondulata indica i percorsi occasionali. I simboli riportati sulla mappa sono collocati geograficamente, secondo la conformazione morfologica della città di Milano. La scelta iconografica dell’oggetto Simbolo è dovuta da una percezione visiva personale, che riporta immediatamente l’immagine al significato reale. Considero personalmente tale scelta legittima, nel caso di un’illustrazione propria e non condivisibile con alcuno, vincolata al tracciato della descrizione esclusiva che ciascuno schematizza.
ROSSI PRISCILLA



Il tema del lavoro ha suscitato in me molte domande sulla scelta degli elementi rilevanti della mia vita e il contrasto tra essi. Ho creato infatti una mappa speciale e insostituibile. Per prima cosa ho scelto cinque luoghi: casa, PoliMi, Monte stella, Naviglio, Duomo. Questi luoghi sono i posti dove vado più frequentemente. La mia vita ruota intorno a queste cinque posizioni. Poi nasce un’idea di immagine satellitare. Avevo pensato al rapporto tra la luna e la terra; ho creato un cerchio intorno a Casa, PoliMi, Duomo e l’ho chiamato il “cerchio di azione”. I cerchi riportano una gerarchia in base all’importanza primaria e secondaria. Ho collegato le cinque sedi con una linea per indicare gli sposamenti compiuti; la linea tratteggiata indica invece i luoghi non direttamente collegati. La trama finale risulta così suddivisa in quattro sezioni. Esse rappresentano quattro parti della vita: dove studio, dove vivo, il tempo libero e i miei passatempi. La mappa della mia vita non rappresenta solo i luoghi principali ma mette un risalto le relazioni tra essi.
YANG BIJIE



Il mio appartamento in Via Mamiani aMilano è perpendicolare a Via Padova.Come studente straniero necessito di una casa. Per vivere in una città uno dei fattori principali è la sicurezza. Per spostarsi all’interno della città è necessario prendere alcuni mezzi di trasporto. Io utilizzo le linee di autobus 56 e 44 per raggiungere la più vicina stazione metropolitana. I mezzi di trasporto pubblici sono assolutamente necessari per i miei spostamenti. Nella mia vita, l’università ricopre un ruolo rilevante. Per raggiungere il politecnico utilizzo la linea dell’autobus 56, che ferma all’altezza di piazzale Loreto. Inoltre, do molta importanza al divertimento, perché penso sia necessario per vivere. Infatti durante i fine settimana partecipo molto spesso a numerose feste tra amici. Amo mangiare al ristorante, anche se spesso cucino a casa. I miei due ristoranti preferiti si trovano i via Paolo Sarpi, e in Stazione Centrale. Inoltre, essendo una ragazza, considero indispensabile lo shopping, e una delle mie mete preferite è corso Buenos Aires. Infine, pratico sport nel parco vicino a casa mia, e lungo il naviglio della Martesana si possono individuare molte aree verdi per attività ludiche.
WANG YURONG



LAVORO COMPLESSIVO
L’esigenza di porre come meta primaria e collettiva del gruppo il Politecnico di Milano, ha prodotto un’illustrazione di tipo radio centrico, con il fulcro rappresentante proprio il Politecnico. I sei componenti del gruppo sono stati disposti secondo una logica di collocazione geografica. Rappresentano dei satelliti che ruotano attorno alle loro esigenze. A seguito di un’attenta analisi, è risultato evidente la discrepanza di abitudini e ritmi di ognuno dei costituenti. La raffigurazione è incentrata sull’importanza attribuita, da ognuno dei partecipanti, alle transizioni ed ai percorsi più o meno frequentati. Vi sono quattro tipologie di frequenza. il linguaggio votato all’esplicazione dei traguardi è semplice e lineare, ma anch’esso riporta differenti tipologie: lo stampatello maiuscolo indica i luoghi di maggior rilievo; il corsivo sottolineato designa i luoghi frequentati comunemente, da due o più persone; infine il corsivo semplice riporta i luoghi di meno interesse.

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